Paesaggio come sfida. APPELLO

QUI, OGGI 13 MAGGIO, NELL’AMBIENTE PROPIZIO DELL’AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA, UN RIFERIMENTO DI CIVILTA’ IN UNA CITTA’ CHE OGGI APPARE CONFUSA E SMARRITA, QUI AL FESTIVAL DEL VERDE E DEL PAESAGGIO 2016, GIUNTO ALLA SUA SESTA EDIZIONE, IN QUESTA ISTITUZIONE CHE RITENIAMO VANTI UN PRIMATO NEL SUO SETTORE, VOGLIAMO LANCIARE AL PUBBLICO UN APPELLO, PERCHE’ PENSIAMO CHE PROPRIO QUESTO FESTIVAL RACCOLGA E RIFLETTA IN MODO DEL TUTTO PARTICOLARE E CON CHIAREZZA E TRASPARENZA UNA DOMANDA FORTE CHE E’ ALLO STATO LATENTE xE’ PRESENTE NEL PUBBLICO ITALIANO.

IL NOSTRO APPELLO E’ QUESTO.

LA CRISI DEL PAESAGGIO, OLTRE CHE        ESSERE UNA CONSEGUENZA, E’ UNA CAUSA, E UNA DELLE PIU’ IMPORTANTI, DELLA GENERALE CRISI CHE INVESTE L’EUROPA IN TUTTI I SUOI VALORI, UNA CRISI GRAVE PERCHE’ NASCE COME UNA CONGIUNTURA ECONOMICA E DIVENTA UNA MUTAZIONE DI EPOCA CHE SI ESTENDE ORMAI FINO A RIGUARDARE IL FONDAMENTO STESSO DELLE NOSTRE ISTITUZIONI, UNA CRISI CHE HA EROSO PERICOLOSAMENTE IL MONDO DEL LAVORO, SENZA EVOLVERLO E SOSTITUIRLO, E MORTIFICATO PROFONDAMENTE LA DIGNITA’ DI TANTE FORZE SANE DEL NOSTRO PAESE. IL MOTIVO CHE GIUSTIFICA QUESTO CAMBIAMENTO DI PUNTO DI VISTA E’ SEMPLICE, IL PAESAGGIO E’ UN’ESSENZA CHE E’ LO SPECCHIO ELOQUENTE DI UNA SOCETA’ E NE RIFLETTE LA CULTURA, L’IDEA DI NATURA, I MITI, LO STATO DELL’ARTE DELLA SUA CONDIZIONE MATERIALE E IMMATERIALE. IL PAESAGGIO E’, ANCHE, UNA PROEZIONE DEL NOSTRO PENSIERO A NOSTRA IMMAGINE E SOMIGLIANZA, DELLA NOSTRA CONSAPEVOLEZZA DELLA STORIA E DELLE PROSPETTIVE DI EVOLUZIONE NEL FUTURO DI UN LUOGO, DELLA CONSAPEVOLEZZA E DELLA RESPONSABILITA’ CHE NOI ABBIAMO NEI SUOI RIGUARDI. E’, IN FONDO, IL PRIMO PRESUPPOSTO PER L’ESISTENZA DI UNA CIVITAS E IN QUANTO TALE E’ LA SUMMA DEL NOSTRO SENTIMENTO DI COSA SIA PIU’ O MENO BELLO BUONO E GIUSTO. E PER QUESTO, PER LO STESSO MOTIVO, CHE NUMEROSI AVVENIMENTI INVECE FANNO PENSARE CHE SI POSSA ANCHE PARLARE POSITIVAMENTE DELL’ESISTENZA DI UNA CULTURA DEL PROGETTO DEL PAESAGGIO, ANIMATA DA UNA NUOVA MENTALITA’ E DA UNA CAPACITA’ DI REAZIONE, CON STRUMENTI E METODI INCONSUETI, CHE APPAIONO PIU’ IDONEI PER AFFERMARE NUOVI MODELLI DI ATTIVITA’, FLUSSI E COMPORTAMENTI, STABILIRE O RISTABILIRE QUELLE RELAZIONI CHE DANNO A UN LUOGO UN PRINCIPIO DI ORIENTAMENTO E UNA NUOVA QUALITA’ DI CENTRALITA’.

SI CONFIGURANO in MOLTI promettenti SINTOMI, COME QUESTO FESTIVAL, enzimi VIRTUOSI CHE OPERANO CON UN’ASSOLUTA URGENZA DI AGIRE, DI PORRE LA QUALITA’ DEL PAESAGGIO ANCHE, SOPRATTUTTO, COME UNA PRIORITA’ POLITICA. IN QUESTO QUADRO SI COLLOCANO MOLTE INIZIATIVE CHE HANNO PRESO FORMA CON UNA STRETTA CONTINUITA’ FRA RICERCA PRATICA E APPLICATA, ESSE SONO IL FRUTTO DI PROCESSI COMPLESSI DALL’IDEAZIONE ALLA REALIZZAZIONE E OLTRE, FINO AL LORO ESERCIZIO, CONFRONTANO IN OGNI MOMENTO PIANIFICAZIONE E SPERIMENTAZIONE, IN UNA ALTRETTANTO CONTINUA AZIONE INTERATTIVA FRA OPERE E PROGRAMMI. IL PAESAGGIO E’ COSI’ VISTO ANCHE COME BENE STRATEGICO SOCIALE E ECONOMICO, NEL QUALE COLPICE IL PARALLELISMO DI FORME E MODI FRA PROGETTAZIONE E GOVERNANCE CHE CORRE FRA QUESTO APPROCCIO CREATIVO E TANTI ALTRI FENOMENI CULTURALI ORIGINALI E INTERESSANTI, COME LA NUOVA CAPACITA’ DI IMPRESA.

NOI OGGI INTENDIAMO PARLARE IN NOME DELL’ART.9 DELLA COSTITUZIONE, DELLA CONVENZIONE EUROPEA DEL PAESAGGIO, DEL MANIFESTO DI TENERIFE, DELLA LAUDATO SI’, MA ANCHE IN NOME DI MILLE ALTRE AZIONI PIENE DI ENTUSIASMO CHE COGLIAMO AD ESEMPIO IN FONDAZIONI COME LA FRANCESCO FABBRI E LA BENETTON, IN ASSOCIAZIONI COME ITALIA NOSTRA E IL FAI, MA SOPRATTUTTO FRA I GIOVANI, NON ULTIMA LA NOSTRA INIZIATIVA DE “IL PAESAGGIO COME SFIDA. IL PROGETTO”. INTENDIAMO PARLARE E AGIRE PER SBLOCCARE UNO STATO DI INERZIA E DI STASI. INTENDIAMO DIRE SOPRATTUTTO AI PIU’ GIOVANI CHE VOGLIAMO CONCORRERE AD ATTUARE ATTRAVERSO UNA GRANDE CONCERTAZIONE I PRINCIPI DI TUTTI QUESTI RIFERIMENTI E IN QUESTO NON PORRE LIMITE ALCUNO ALLA NOSTRA AMBIZIONE. “TRIOFI E LAMENTI”, L’OPERA ESTEMPORANA DI WILLIAM KENTRIDGE CHE ROMA HA AVUTO LA FORTUNA DI RICEVERE COME UN DONO GRAZIE ALL’IMPEGNO DI UNA COMUNITA’ INTERNAZIONALE E ALL’INIZIATIVA DI CITTADINI ILLUMINATI, E’ UN SEGNO POTENTE DELLA NECESSITA’, DELL’URGENZA DI PRENDERE LE NOSTRE RESPONSABILITA’, ASSUMERE I NOSTRI DOVERI, “SAPER VEDERE” COME AVREBBE DETTO ZEVI LA GRANDE PORTATA DI QUESTA SCOMMESSA, UN NUOVO GRADO ZERO DEL QUALE POSSIAMO E VOGLIAMO ESSERE PROTAGONISTI.

IL PAESAGGIO COME SFIDA. IL PROGETTO

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