VOCI DA CATANZARO, CONFERENZA 11 DICEMBRE 2015 – DANZANDO CON GROPIUS

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SERGIO ABRAMO, UNA PIAZZA STRATEGICA, UNO SPAZIO DA VIVERE

La riqualificazione di piazza Matteotti, uno dei luoghi strategici della città Capoluogo della Regione Calabria, è sicuramente una tappa fondamentale della più complessiva strategia di recupero e valorizzazione del centro storico di Catanzaro. Piazza-giardino, piazza-museo all’aperto, piazza carica di messaggi civili e culturali: si tratta di un’opera moderna complessa, di non facile lettura, ma che sicu­ramente si colloca tra le realizzazioni più ambiziose che si sono avute in Italia negli ultimi anni. Merito del suo progettista, Franco Zagari, e della sua magnifica équipe che hanno saputo pensare ad uno spazio non tradizionale, organizzato in una serie di “episodi” che rendono la piazza un libro aperto da leggere e da scoprire: il giardino storico, il giardino dei ciliegi, piazza Rotella, la fontana in vetro che ha sostituto la scala, la piazzetta del Cavatore, le “rivoluzionarie” sedie multicolorate. Siamo sicuri che questa piazza, autentica testa di ponte del centro storico, entrerà progressivamente nel cuore dei cittadini che impareranno a conoscerla, a ri­conoscerla e ad amarla.

GIUSEPPE MACRI’, MATTEOTTI, LUOGO DI CREATIVITA’ E ASCOLTO

Ho simpatia per questo progetto di piazza Matteotti, perché rappresenta bene non solo la creatività degli autori, ma anche la loro capacità di ascolto, infatti a questa opera molti di noi sentono di avere se pur indirettamente contribuito, nello spirito certamente ma anche in tante soluzioni puntuali, con quanto espresso in occasioni pubbliche di presentazione cui abbiamo partecipato e in tanti colloqui, sempre interessanti e fruttuosi. In un momento in cui le dinamiche sociali privilegiano la creazione dei cosiddetti “non luoghi”, ovvero spazi privi di identità, Franco Zagari e il suo gruppo così ben affiatato ripropongono luoghi di relazione di  forte connotazione sociale e culturale che fondano le loro ragioni negli interessi della comunità a cui sono rivolti. Il mio augurio è che quest’opera sia curata e mantenuta dalla città con lo stesso amore e la stessa fatica con cui è stata realizzata.

MARIO PISANI, PIAZZA MATTEOTTI, AMARLA COME SI AMA UNA PERSONA CARA

E’ particolarmente importante la realizzazione di una piazza perché si tratta di una sorta di ritorno alle origini, quando i nostri progenitori scoprirono quel posto polveroso e libero dove si scambiavano, per dirlo con Galasso, “le merci e le parole”. Come nell’Agorà greca, anche oggi, dalla Cina all’Egitto, alla Turchia chi chiede democrazia lo fa recandosi in piazza. Per un progettista fare una piazza è un atto particolarmente intenso perché tocca l’intera comunità che si riconosce in esso e qui a Catanzaro si possono leggere tutti i presupposti perché ciò avvenga. Piazza Matteotti è un’opera d’arte totale che ci parla del nostro tempo, della storia di Catanzaro città d’acqua, dove è forte la presenza delle opere d’arte ma anche della cultura attraverso segni indelebili, la fontana di vetro ci rammenta il passato con i pozzi e i percorsi d’acqua sotterranei. Partendo dalla memoria di Guerrisi, di Rito, di Mimmo Rotella, dalle citazioni di Montù e di Vasarely , di Terragni e Le Corbusier ma anche dalll’opera dei giovani dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro che hanno a loro volta chiamato in campo Purini, Franco Zagari è riuscito a realizzare un’opera del tutto originale, che è insieme locale e globale. Spetta ai cittadini più sensibili di Catanzaro prendersene cura, rispettarla, amarla come si ama una persona cara

GIOVANNI LAGANÀ,  AL CENTRO DELLA SCENA

Uno dei caratteri più forti e più incisivi di Piazza Matteotti è sicuramente la forza del suo disegno, una trama minerale che è come un dispositivo strategico che crea una qualità di nuova centralità nel cuore di Catanzaro. E’ un grande “ricamo” progettato per coinvolgere e porre al centro della scena l’“uomo urbano”, perennemente connesso, distratto e affetto dalla sindrome dello sguardo basso (Michele Serra) che non riesce più a soffermarsi e pensare, entrare nei significati, a lasciarsi attraversare dalle emozioni. Un’urbanità materiale quindi, che si presta, come un grande spettro emozionale, a esprimere significati etici, estetici e funzionali. In Piazza Matteotti esistono tante storie “a livello zero” visibili attraverso numerosi pattern e incisioni: una superficie di circa un ettaro di spazio aperto flessibile e disponibile a molteplici usi, anche imprevedibili, propone a chi giornalmente la attraversa uno stimolo che è sempre nuovo. La riscrittura contemporanea di questo spazio ha permesso di estendere le aree pedonali stabilendo un nuovo flusso trasversale dalla Fontana alla piazza Rotella, e una preziosa penisola davanti al Cavatore.

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FOTO: Giorgio Skoff

In alto: i conferenzieri presso la Sala del Consiglio Comunale di Catanzaro (da destra: Sergio DRAGONE, Sergio ABRAMO, Ferdinando GABELLINI, Giovanni LAGANA’, Paolo MALARA, Mario PISANI, Novella Beatrice CAPPELLETTI, Franco ZAGARI );

In basso: saluti tra il Sindaco di Catanzaro Sergio ABRAMO e Novella Beatrice CAPPELLETTI, direttrice della rivista di TOPSCAPE-PAYSAGE

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