2000, ROMA, Giardino di Villa Lante al Gianicolo (Progetto generale di Restauro di Tancredi Carunchio)

per Accademia di Finlandia, REALIZZATO

Opera di Giulio Romano (1523-24), modificata da Giuseppe Valadier, villa Lante è una delle più belle ville storiche che si affacciano sul colle del Gianicolo. La piccola costruzione appare maestosa perché si affaccia su Roma da un salto di quota, tutti i canoni degli ordini classici deformati in una fortissima spinta verticale che parte da un basamento inaudito. Il piccolo edificio aveva un grande giardino, anche esso magnifico e del tutto fuori scala, che attraversava il crinale con un doppio affaccio, al centro tagliato da una lunga prospettiva vuota, proiezione esatta della dimensione della villa. Nel 1930 per creare una passeggiata pubblica il giardino è stato tagliato miseramente con una curiosa forma circolare, e la villa ha perso il suo illusionistico equilibrio, riducendosi nei caratteri domestici di un “villino”.

Il desiderio è di riconferire, quanto possibile, al luogo almeno il suggerimento di una tensione armonica che ritrovi la sua logica autentica. Così riappaiono proiettati nel giardino gli assi classici, i tracciati regolatori -tutti in radice di 2- e le proporzioni -e le deformazioni- della villa. Su un fondo di mattoni a spina e di prato il tentativo è compiuto con un pattern regolare di intarsi di marmo verde -opus barbaricum- e di sculture topiarie di gelsomino, un reticolo di siepi regolari la cui dimensione -come per un effetto ottico, di nuovo illusionistico- diminuisce gradualmente dalla villa al muro di cinta, rendendo incommensurabile la distanza.Sfruttando una tecnica ingegnosa propria delle esposizioni floreali le siepi sono state preparate in vivaio e poi solo appoggiate a terra. Sono doppie gabbie di rete con un feltro sulle pareti, con le piante su tutte le superfici esterne. Questo espediente macchinoso è stato dovuto al rispetto del monumento -la “nuova” opera era più accetta se “reversibile”- e per le necessità di pronto effetto del cantiere, essendo il giardino l’ultima opera a chiudersi del restauro.

Team: Franco Zagari, Claudia Clementini, Lorenza Bartolazzi, Rita Sparvieri. Restauro della Villa e coordinamento generale di Tancredi Carunchio. Realizzazione di Roberto Ortolani.

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