2004, PORTO SANT’ELPIDIO (Fermo), Lungomare Faleria

per Comune di Porto Sant’Elpidio, REALIZZATO

Il progetto riguarda il lungomare sud della città, per quasi due chilometri e mezzo, dal Campo Serafini a via Ferrara: una linea parallela all’orizzonte scandita da acqua, ombra e luce. La passeggiata, di larghezza costante di circa 4 metri, è in pietra, con un disegno cinetico che accompagna e esalta il movimento dei passanti, una serie di figure a trapezio di vari colori, in resina colorata, intarsiate su un fondo uniforme bianco di doghe strette di travertino, alternate ruvide e lisce. Lungo il percorso vi sono piazzole di sosta in legno con sedute, fontanelle e ombracoli, in corrispondenza dei tratti di spiaggia libera. Gli ombracoli sono anche essi trapezi, appesi e appena mobili con il vento, la cui ombra gioca in controcanto con la decorazione del suolo. Un sistema originale di lampioni, dotati di aureole rifrangenti, scandisce lo spazio come un colonnato. E’ stata curata una completa riorganizzazione dei sottoservizi e l’applicazione delle normative per spazi pubblici. Un piccolo mercato del pesce articolato in otto padiglioni, anche essi in legno, permette di mantenere in loco con moderne condizioni di igiene la tradizionale attività di vendita al dettaglio sulla spiaggia. La linea del percorso, lunghissima, scandisce il movimento delle persone con episodi che si ripetono o variano, con frequenze sempre diverse: si succedono piantate di washingtonie, mentre il disegno della pavimentazione è ora compresso ora dilatato, variando la densità  dei trapezi e alternandosi i colori. Così pure varia il colore delle aureole dei lampioni. L’illuminazione adotta un sistema di lampioni di nostro disegno, prodotto dalla Neri di Longiano (cod. 9103.000). I pali sono coni alti 9 metri, fortemente rastremati verso l’alto (da 36 cm alla base a 13 in sommità, 32 facce), in acciaio, di colore argento, con finitura opaco ruvida. Il corpo illuminante, assolutamente normale, è schermato verso il basso da un’”aureola”, un piano orizzontale traforato in corrispondenza dell’ottica, rivestito da una pellicola rifrangente 3M (110 X 77 cm). L’effetto prodotto dalla pellicola è di “smaterializzazione” del corpo illuminante. Di notte questo effetto è accresciuto da uno specchietto posto quasi in sommità del palo. Le pellicole sono in cinque colori: giallo, giallo-verde, bianco, arancio, rosso. Lo stesso tipo di lampioni è adottato a Montegrotto e a Cisterna (v.)

Team: Franco Zagari, Alessandro Villari, Daniele Rosettani, Claudia Clementini. Staff: Lorenza Bartolazzi

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