2007, SAINT-DENIS (Parigi, Francia), gli spazi centrali, Ancien Hôtel-Dieu

per Municipalità di Saint-Denis, REALIZZATO

Il giardino dell’Ancien Hôtel-Dieu (Festival di Saint-Denis) è una piazza giardino, luogo di accoglienza e di avvenimenti culturali. Il nome del luogo si deve a un antico ospedale. Lungo il fronte ovest la piazza è costeggiata da quella che era una delle più antiche vie della città, la via dei Re che legava la Basilica a Parigi (poi Cordonnerie, infine Boulangerie). È uno square molto caro agli abitanti, con vaste aiuole alberate dai bordi in legno, che risale agli anni Settanta, sorto al posto di un isolato demolito per la sciagurata e tardiva politica del diradamento dei centri storici. Sul lato est vi è un importante complesso monumentale, la Legione d’Onore, istituzione che Napoleone volle qui per segnare con una sua opera uno dei luoghi di maggior culto della Francia. La scelta di ridefinire a fondo questo spazio nasce dal desiderio di aprire il giardino per accogliere in profondità i parterre dei caffè e i ristoranti della Boulangerie, e mantenere allo stesso tempo gli alberi esistenti e potenziarli estendendo il giardino a ovest (ciliegi da fiore). La pavimentazione è tutta in suolo stabilizzato, come gran parte dei giardini storici francesi. La forma delle aiuole è organica, con un pattern a foglie che ricorda molto un “mobile” di Calder. La fluidità delle forme, la convessità e concavità delle curve, permettono un gioco di alternanza di spazi più e meno dilatati, dando al pubblico la scelta fra diverse opportunità di accoglienza. Le aiuole rispettano le quote sempre diverse del piede degli alberi. I bordi sono in lamiera di acciaio zincata e dipinta di rosso carminio. Alcune sedute, sempre in acciaio, si offrono sui bordi più alti, mentre il resto dell’arredo, una fontanella, panchine, è quello più tradizionale della città di Parigi. La base della croce votiva de la Briche, in pietra scolpita, e delle paline di informazione storica, già esistenti, sono mantenute. Su uno dei bordi abbiamo inciso una dedica del monaco Airardo a San Dionigi (V. Epigrafe).

Team: Franco Zagari, Jean-Louis Fulcrand, BE Sudequip (Faouzi Doukh), Alessandro Villari (fino al 2005). Staff in fase di concorso: Claudia Clementini, Lorenza Bartolazzi, con Emilia Antonucci, Domenico Avati, Irene Dall’Aglio, Enrica Dejean, Gianfranco Fumo; consulenza di Alessandra Cianchetta. Staff in fase di progetto esecutivo: Domenico Avati, con Luca Catalano, Annalisa Metta, Roberta Morelli, Giusi Pugliano, Maura Teiner. Durata del processo: concorso 2002; realizzazione: 2005 primo lotto; 2006-2007 secondo e terzo lotto

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