2007, ROMA, Giardini dell’Eur , “Hashi”, Passerella sulla cascata

per Comune di Roma, Eur spa, REALIZZATO

I giardini dell’Eur nascono come una componente essenziale dell’esposizione universale E42 ma sono completati solo in occasione delle Olimpiadi del 1960. In etrambi i periodi Raffaele De Vico ne è stato l’autore, raggiungendo qui il momento più alto della sua opera. Il giardino delle Cascate in particolare è forse il giardino moderno italiano più interessante della seconda metà del Novecento. La Passeggiata del Giappone che compie il periplo del lago dell’Eur, da anni non era interamente percorribile. Una nuova passerella sulla cascata centrale, chiamata Hashi, e la terrazza galleggiante sul lato ovest, chiamata Cythera (già pubblicata in questa rìvista), ristabiliscono la continuità del lungolago senza interruzioni e diventano due mete molto godibili in sé, luoghi di incontro e nuovi punti di vista piacevolissimi di un ambiente straordinario.

“HASHI” è una nuova passerella pedonale posta sulla cascata centrale del Lago dell’Eur. Il nome significa “ponte” in giapponese, nel suo doppio senso di passaggio e limite. La dedica è alla Passeggiata del Giappone, vi era infatti – dopo il passaggio a Ovest reso possibile da Cythera – ancora una discontinuità del percorso in corrispondenza della cascata centrale, aggirabile solo con un lungo sentiero che obbligava ad entrare in profondità nel giardino, in una zona per il momento non aperta al pubblico se non per avvenimenti eccezionali. La passerella connette direttamente le due rive della cascata centrale, scendendo e risalendo con pendenze progressive molto comode (dal centro verso le estremità dallo 0,0 al 4,0 %), in modo di avere un impatto visivo contenuto. In questo modo si raggiunge la quota minima del calpestio al centro della passerella, appena fuori dal pelo dell’acqua. Per dare un riscontro armonico alla geometria voluta da De Vico, un elegante disegno a forma di diapason, si è adottato un profilo in curva anche in pianta, accorgimento che permette anche di rispettare meglio la visibilità del filo della cataratta. La doppia curvatura, in pianta e sezione longitudinale, conferisce alla passerella una particolare eleganza, con un continuo cambiamento di prospettiva nell’incedere di chi passa. La struttura portante, tutta in acciaio inox, ha un’anima centrale con mensole a sbalzo che sostengono il piano di calpestio. Il pavimento è in doghe di legno esotico pregiato, sui due lati, e in vetro serigrafato in corrispondenza del passaggio sull’acqua. Le balaustre sono in rete inox per la parte che corre sulla cataratta, garantendo il massimo della trasparenza, mentre i raccordi in corrispondenza delle rive sono in lamiera traforata per adattarsi meglio alla conformazione del suolo e favorire attraverso i fori la crescita della vegetazione delle ripe. Hashi, pur essendo in fondo solo una breve passerella, ha una notevole qualità tecnologica, che ha permesso di ottenere una particolare leggerezza e trasparenza.

Team: Franco Zagari, Alessandro Villari, Staff: Domenico Avati, Vakhtang Zesashvili, Maura Teiner, Stefania Mirra, Luigi Valenza, Giusi Pugliano. Strutture di Mario Paolo Petrangeli associati

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