1997 – 2006 CISTERNA DI LATINA (Latina), gli spazi centrali

Per il Comune di Cisterna di Latina, REALIZZATO

Progetto di uno spazio pubblico di nuova generazione, realizzato in circa 15 anni che riguarda tutto il centro storico della città, con l’obiettivo di ristabilire una unità spaziale e  una continuità di decoro in una città  ricostruita dopo essere stata rasa al suolo nell’ultima guerra. La via Appia è un chilometro perfettamente rettilineo lungo la quale si incontrano varie piazze, Amedeo di Savoia, Aurelio Saffi, XIX marzo, più altri spazi minori. La sequenza di questi interventi crea un sistema che di fatto è il centro direzionale della città. In particolare Saffi è uno square-giardino in cornice al vecchio Municipio. Grandi superfici a prato, una passeggiata con sedute e una “nuvola” di sughere, ginkgo e cercis, sono i pochi elementi di uno spazio ritmato da un pentagramma a righe parallele di travertino e granito. Anche qui un monumento caro ai Cisternesi, la Madonna dell’Immacolata, che viene smontata da una brutta stele e levitata su una colonna topiaria di gelsomino. XIX Marzo è la piazza più importante, con il Palazzo Caetani, la Chiesa di S. Maria Assunta e il nuovo Municipio. Nasce come la città, come stazione di posta sull’Appia (Cisterna), poi dal Seicento è spazio di mercato e di fiera, all’inizio del secolo scorso prende il suo carattere definitivo di piazza-giardino su disegno di Ernesto Biondi, con al centro un’elegante “villa” ovoidale con cedri maestosi, che culmina in una fontana in rocaille. Il progetto riguarda pochi segni essenziali: il restauro della villa, un immenso spazio pedonale in sampietrini di basalto con nuovi lampioni posti su due serie di barre di travertino, cornici di granito sul perimetro. Pochi nuovi episodi: due gruppi di sedici “testimoni” cippi di roccia di travertino (la qualità che si trova alla sommità del banco, che si chiama Genesis), per sedersi e parlare, e un nuovo sagrato più ampio.

1997 PIAZZA AMEDEO DI SAVOIA, commemorativa dei caduti, era tagliata a metà da un immenso monumento. Ne abbiamo conservata solo la stele, riunificando lo spazio. La piazza diventa, nella migliore tradizione italiana, un luogo concepito per infinite possibilità di incontro, dal teatro alle più varie manifestazioni, al passeggio. La parte centrale è un tappeto a ponte di nave in doghe di travertino, attraversato da uno shangai di fasce in legno (mal mantenute, sono state in seguito trasformate in travertino: peccato, camminando era bellissima la variazione tattile e sonora del passo). In fondo vi è una grande scalinata, come la cavea di un teatro, dove salire e guardare dall’alto, seduti all’ombra di una pergola. Le sedute sono di disegno originale, in sette colori diversi. L’illuminazione è a luce indiretta, 14 stele che sorreggono ciascuna due schermi bianchi illuminati da una coppia di lampade contrapposte, ioduri e sodio.

2000 PIAZZA AURELIO SAFFI, è uno square-giardino in cornice al vecchio Municipio. Grandi superfici a prato, una passeggiata con sedute e una “nuvola” di sughere, ginkgo e cercis, sono i pochi elementi di uno spazio ritmato da un disegno a righe parallele di travertino e granito. Anche qui un monumento caro ai Cisternesi, la Madonna dell’Immacolata, è smontata da una brutta stele e “levitata” su una colonna topiaria di gelsomino.

2002 PIAZZA XIX MARZO, è la piazza più importante, la giardino comunale con attorno il Palazzo Caetani, la Chiesa di S. Maria Assunta e il nuovo Municipio. Nasce come la città, come stazione di posta sull’Appia (Cisterna), poi dal Seicento è spazio di mercato e di fiera, all’inizio del secolo scorso prende il suo carattere definitivo di piazza-giardino su disegno di Ernesto Biondi, con al centro un’elegante “villa” ovoidale con cedri maestosi, che culmina in una fontana in rocaille. Il progetto riguarda pochi segni essenziali: il restauro della villa, e tutt’attorno un vasto spazio pedonale pavimentato  in sampietrini di basalto. Su due lati un disegno di barre di travertino, sulle quali sono montati i lampioni, e sul perimetro cornici di granito. Pochi nuovi episodi: due gruppi di sedici “testimoni” cippi di roccia di travertino per sedersi e parlare e un nuovo sagrato più ampio.

2006 IL CHILOMETRO, A compimento di questo ridisegno degli spazi centrali è stato realizzato il “Chilometro”, la riqualificazione dell’intero tratto urbano della via Appia (Corso della Repubblica).

Team: Franco Zagari, Enrico Giammatteo. Staff: Claudia Clementini. (Restauro della Fontana Biondi di Tancredi Carunchio)

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