1992, CHAUMONT-SUR-LOIRE, Giardino DNA, amore e crimine

per Région Centre e Ministère de la Culture, REALIZZATO – opera temporanea

Il giardino come “luogo dove si compie il piacere” è il tema della prima edizione del Festival des Jardins, il più famoso festival contemporaneo giardini effimeri, dovuto a Jean Paul Pigeat.

Ogni anno, nel parco di Chaumont, in eleganti stanze di agrifoglio a forma di campana opera di Jacques Wirtz, sono presentati almeno venti nuovi giardini, sempre su un tema diverso.

L’interpretazione del tema dell’amore è la riproduzione con delle piante di un’elica di DNA, scelta perché forma in sé molto bella, ormai facente parte della cultura contemporanea, come sintesi fra conoscenza scientifica e un’idea di naturale armonia dell’essenza stessa dell’uomo, un’immagine di rapporto e misura che potremmo definire neo umanistica. Ma, a segnalare un po’ di incertezza che segna la condizione dell’uomo nuovo fiero del suo genoma di fronte al tema dell’amore, ecco spargersi sul suolo anche altri segni inattesi, le paline di un rilievo di polizia. Dove si compie il piacere anche un crimine avrebbe potuto avere luogo.

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