SAINT-DENIS
Strana e affascinante, Saint-Denis, parte importante della storia d’Europa, nata dal culto di sante reliquie, cresciuta sotto la bandiera della rivoluzione, città artigiana e industriale, oggi vibrante anche di nuovi impulsi provenienti da altre culture…
Saint-Denis è la culla del gotico (l’abate Suger), il sacrario dei re di Francia, una città con una grande tradizione industriale e operaia, un polo della nuova immigrazione, un moderno polo terziario, una capitale dello sport.
Il centro, che ha ancora un’impronta medievale, si è molto trasformato negli ultimi due secoli. Prima della trasformazione era un po’ come un residuo delle città del dopoguerra descritte da Simenon, con un sapore un po’ decadente di banlieue, ricco di una struttura umana e fisica affascinante cui partecipa un’immigrazione multietnica molto visibile e vitale.
Intervenire è stato necessario, per non superare una linea di collasso altrimenti irreversibile, ma al contempo è stato pericoloso, perché ha introdotto in un tempo breve una nuova scrittura che, per quanto concertata, faticherà a prendere patina e a sedimentarsi.