SAINT-DENIS (Parigi), Piazza Jean Jaurès, 2005
Una geografia sensibile: fra Suger e Simenon


Per Plaine Commune.
Franco Zagari, Jean-Louis Fulcrand, Sudequipe (Studio di ingegneria: Faouzi Doukh).
Alessandro Villari ha affiancato Franco Zagari nello studio di Roma fino al 2005.
Domenico Avati ha coordinato l’elaborazione dei progetti in ogni fase.
Responsabili del procedimento: David Ivernel e Thomas Naour.
Impresa Colas, illuminazione pubblica Thylia di Schréder.
Piazza Jean Jaurès è un ampio spazio libero dedicato al mercato tre giorni alla settimana, per il resto è uno spazio per la gioventù e per eventi e spettacoli. Rievoca le tracce dell’antica Fiera del Landit. Tre querce di rovere, poste come un landmark, segnano il passaggio da Hugo a Jean Jaurès. Un pavimento policromo adotta un linguaggio che ‘descrive e traduce’, riproducendo sul suolo la forma in pianta dell’antica fiera del Lendit, che occupava questo spazio in epoca medievale, il contrappeso laico e profano alla basilica. Su un fondo di asfalto, materiale molto bello in verità, come lo sanno fare i francesi, si sviluppa un disegno di inserti in pietra colorata, che con precisione traccia l’impronta degli antichi stalli. Il colore si ottiene con cinque accoppiate diverse e alternate di pietre lucide e fiammate, per lo più graniti su tonalità alternate chiare e scure. Il lucido è posto su bande molto strette per non scivolare, e dà la forza del colore, il fiammato è a bande più larghe e su tonalità più spente. Gli alberi hanno lasciato il vuoto al centro e si dispongono sui bordi della piazza, non seguendo allineamenti precisi.
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