VENEZIA, IX Biennale di Architettura,
Piccolo cosmo in 4 movimenti, 2000
Installazione
di Franco Zagari fotografata da Antonio Perazzi
Gruppo di lavoro: Alessandro Villari, Claudia Clementini, Lorenza Bartolazzi,
Giovanni Luca Germinario, Martina Pasini
Consulenze: Massimo Cannelli, Fabio Guglielmi, Roberto Ortolani, Massimo Pietroletti.
In collaborazione con: Titania, STR, Natura & Architettura, 3M Italia
Le Gaggiandre, darsene cinquecentesche
attribuite a Jacopo Sansovino, sono uno dei luoghi più suggestivi dell'Arsenale.
L'invito della Biennale a presentare in questo contesto straordinario una
installazione è colto come un'occasione per mettere in scena quattro
elementi primari la cui materia assume un valore rappresentativo di nuove
forme primarie: Titanio, Travertino, Muschio, Pellicola rifrangente sono cosmotopi
come nell'antichità fuoco, terra, aria, acqua. Ogni elemento è
declinato in una stessa sequenza dinamica di sedici pezzi con geometria sempre
uguale che la materia trasforma in quattro momenti fra loro seriali ma molto
diversi. Fra i quattro "movimenti", geometrie uguali e texture del
tutto diverse - materia, grana, riflesso, colore - si stabiliscono simpatia
e tensione, con effetti che variano durante le ore del giorno.
A cadenze regolari il pubblico è fotografato, come se fosse intervistato
sulle sue interazioni: come attraversa, come si ferma, come si impadronisce
dello spazio e come si smarrisce. Si produce allora una galleria di ritratti
immediatamente disponibile, che cresce durante i due giorni. Il pubblico scopre
pian piano di essere lui stesso la parte più importante dell'opera.
Le quattro sequenze sono disposte per linee parallele verso l'acqua, dal materiale
più pesante al più leggero.
TRAVERTINO: blocchi di "Genesis", la parte -rara- che si trova sulla
sommità dei banchi, alti circa 15 centimetri, con una superficie rocciosa
di forma arborescente lasciata naturale e tagliata a filo sega solo sui lati.
Il più grande è di circa 1.80 X 0.52 X 0.15/20 m e pesa circa
1000 kg.
TITANIO: lamine sottili, grigio opaco piombo, spesse 1.5 mm , piegate come
origami.
MUSCHIO: Parterre perfettamente piani, disposti sulla riva, alcuni leggermente
a sbalzo sull'acqua. Il muschio ha un supporto in semplici tavole di legno,
non visibili.
PELLICOLA RIFRANGENTE: lastre di poliujretano galleggianti sull'acqua rivestite
di pellicola di tipo autostradale, in cinque colori, alternati fra loro. Il
supporto galleggiante è di sughero o di polistirolo, necessità
di ancorare sul fondo. La posizione è oltre il giardino Zen, dove la
darsena si apre.