E' una delle più
belle piazze barocche di Roma, su cui affaccia il Parlamento. I principi più
importanti del progetto sono la pedonalizzazione, lo svuotamento da ogni arredo
improprio, il restauro della pavimentazione, la bonifica dei sottoservizi,
l'adeguamento dell'illuminazione. L'elegante topografia è ricomposta,
come era prima del taglio operato da Ernesto Basile all'inizio del secolo,
ricostruendo una "coda di pavone" analoga a quella originaria di
Carlo Fontana, il punto di apice di uno slancio ascensionale di ben quattro
metri dal fondo della retropiazza all'ingresso del palazzo (appunto il "monte").
Questo movimento reintroduce una controspinta alla curvatura del palazzo di
Bernini e Fontana, che è poi la chiave essenziale della concezione
barocca della piazza. Il progetto rende visibile la sofisticata riutilizzazione
dell'obelisco come meridiana nel 1789 (in origine asta gnomonica dell'Orologio
di Augusto): una traccia a terra permette di leggere il "mezzogiorno
vero" (astronomico), quando la luce del sole passa attraverso un foro
dello sferoide in sommità e buca l'ombra al suolo. Altro elemento importante
sono arredi essenziali in titanio: colonnine, catene, chiodi stradali a stella.
Per l'illuminazione sono state sostituite le lampade con corpi analoghi a
quelli originali, tornando a una luce bianca vicina all'incandescenza.