All'interno si apre un sistema di spazi prevalentemente agricolo e naturale, con molte preesistenze eterogenee, formato più da assenza che da presenza di segni. E' un paesaggio in cui appaiono in maniera percettibile le preesistenze, gli orizzonti, la fusione tra elementi essenziali quali cielo e terra. Ci proponiamo di ridare un valore al vuoto come qualità, assimilando la diversità e l'eterogeneità in un sistema unitario, enfatizzando le connessioni con il sistema dei parchi della Cintura verde Est.
L'attuale incoerenza è
accettata e trascritta su un pentagramma di chiarezza inaudita fra recupero
e nuova scrittura.
Proponiamo un'opera di messa in valore delle valenze agricole ed idrologiche
- la sua identità più profonda, in accordo con gli orientamenti
generali previsti dal Parco Agricolo Sud di Milano - ma vogliamo instaurare
un dialogo sottile tra il paesaggio così recuperato e una serie di
nuovi elementi narrativi: giardini tematici nella forma di colline-osservatorio
(i Tumuli), quattro temi d'acqua (un Transetto per il nuoto di massa, gli
argini del Lambro ridisegnati come un giardino lineare, Il Laghetto Salesina
dilatato in un "Labirinto di ninfee", le rogge riattivate dove possibile)
e un laser, segno immateriale notturno, che attraversa l'area da Est a Ovest.
I segni cardinali del laser e del Transetto rivelano l'orientamento geografico
e la dimensione del nuovo parco, percepibile da ogni osservatore, con velocità
di movimento diverse: a piedi, in auto, in treno, in aereo.
Si accede dalla viabilità
di perimetro e da due passanti Nord - Sud (via Cavriana e via Taverna, con
tracciato corretto rispetto all'attuale), con un sistema diffuso di parcheggi.
Nei punti di discontinuità fra Parco e città vengono aperti
dei passaggi ciclopedonali con tunnel e passerelle:
a Cardinal Mezzofanti; con il Quartiere dell'Ortica; con il Quartiere Forlanini;
lungo il Lambro, con il Parco Maserati e il Parco Monluè.
Fra gli ingressi il più importante è quello di Cardinal Mezzofanti,
che diventa una grande piazza pedonale attrezzata. Il prato dell'Acquabella
si trasferisce a Sud della piazza, ad occupare un'area dismessa.
Fra le attività speciali a scala della città si segnalano un
grande Auditorium all'aperto per 50.000 persone, due vivai - mercato (Garden
center, nell'enclave ferroviaria e in via Corelli ) e una Casa del Lago (Country
club) su viale Forlanini.
Sistemi anti suono e di informazione urbana sono disposti lungo la ferrovia
Milano-Genova e la Tangenziale Est.
L'illuminazione riguarda in particolare accessi, promenade, cascine, temi
d'acqua e attività speciali, con lampioni a luce bianca di disegno
originale, di diverse altezze (4.5m, 9m, 16m), e di tanto in tanto, con cavi
orizzontali luminosi (fibre ottiche), per estendere la luce sotto le fronde
degli alberi.
