Lo spazio è splendido, un parterre vuoto di un palazzetto settecentesco nel centro di Parigi. Pochi gli elementi per metterlo in scena: il suolo è un piano omogeneo in prato contornato da filari di tigli già esistenti; otto massicci di azalee con lastre di vetro serigrafato di varia grana e differente altezza, quattro per parte, sono disposti come quinte prospettiche sui due lati dell’asse principale, suggerendo lo spazio di una sala; un alto portale di fiori chiude come abside sul fondo; una cripta minuscola -un cubo perfetto di vetro incassato nel suolo- rivela la presenza di una piccola statua, aprendo all’improvviso per il visitatore una terza dimensione inattesa, sotterranea...