Piazza Marconi è
una delle più belle piazze medievali italiane. E' un tipico spazio
a fuso, stretto e lungo, in salita e discesa, una piazza-strada, che si è
formata lungo la linea di fortificazione della città, con case a schiera
sui lati, con l'episodio straordinario di una via porticata pensile che si
affaccia sulla piazza come un matroneo, dove una volta passavano gli asini
delle cave di gesso. Nel corso del tempo si sono poi inseriti alcuni palazzi
signorili, fra cui il più importante è il Palazzo Maghinardo,
che ospita il Municipio e il Teatro, un elegante e immenso edificio neoclassico.
La piazza era complessivamente in buone condizioni, ma si era ridotta a uno
spazio di asfalto occupato dal traffico, che mortificava ogni funzione di
incontro.
L'intervento riguarda circa 2.300 mq.
Il progetto si è proposto obiettivi molto discreti: ripulire lo spazio
da materiali e oggetti impropri - l'asfalto e le automobili in sosta, i cavi
elettrici, le mensole in falso storico, le fioriere pensili; definire uno
spazio versatile per interpretazioni molto varie e anche imprevedibili, diurne
e notturne - la cadenza del mercato settimanale e delle feste; riaffermare
la rappresentatività di piazza civica. Il primo principio è
stato di non porre alcun materiale, segno o geometria in competizione o contrasto
con l'invaso esistente.
Tutta la piazza è pavimentata con i due materiali più tradizionali
di Brisighella, lastre e acciottolato di pietra albarese, con un disegno a
fasce diagonali per campi mai troppo grandi, in modo di non creare mai allineamenti
competitivi rispetto al delicato equilibrio dell'ambiente. Il disegno è
una libera sequenza di diagonali, un movimento concatenato di linee che interpreta
la dinamica medievale dello spazio, come in un disegno di Klee.
Sono stati demoliti e interrati i cavi a vista e bonificati tutti i sottoservizi
esistenti. Le lanterne originali sono restaurate, con lampade a luce bianca
calda.